Il nostro unico azionista ora è il pianeta.
Il brand Patagonia è uno dei più conosciuti per quel che riguarda gli indumenti e le attrezzature per le attività in montagna. A tal proposito trovate anche una recensione della biografia del suo fondatore, Yvon Chouinard.
Verso le fine del 2022 lo stesso fondatore pubblicò una lettera riguardante il futuro della sua azienda, eccone un estratto: “il 100% delle azioni con diritto di voto viene trasferito al Patagonia Purpose Trust creato per tutelare e proteggere i valori dell’azienda, mentre il 100% delle azioni senza diritto di voto va all’Holdfast Collective, un’associazione non profit che si dedica a combattere la crisi ambientale e a difendere la natura. Questi finanziamenti arriveranno direttamente da Patagonia. Ogni anno i profitti dell’azienda, una volta reinvestiti internamente, verranno ridistribuiti sotto forma di dividendi, e contribuiranno alla lotta contro la crisi climatica.”
Viviamo l’epoca del greenwashing (ecologismo di facciata) e mi sono interessato a Patagonia proprio per verificare se anche il loro fosse tale. In realtà non è così.
Approfondendo la storia e il presente dell’azienda si vede che non è così. E la cosa che lo dimostra è la loro reazione agli errori.
Chi fa attività di facciata è spesso costretto a negare e dribblare le contestazioni ed eventuali zone d’ombra. Anche Patagonia ha dovuto fronteggiare critiche e confrontarsi con aspetti legati alla loro produzione non in linea con gli obiettivi alti che comunicavano.
Però ha sempre cercato di migliorare, ogni volta che è capitato che un fornitore fosse coinvolto in uno scandalo si sono sempre attivati per pensare ad un’alternativa, un altro modo per fare le cose. Perché sbagliare è una cosa che può accadere a chiunque, la differenza la fa se da quell’errore sei in grado di costruire oppure no.
https://eu.patagonia.com/it/it/home/
Questa sezione ha lo scopo di presentare aziende che ritengo virtuose ed interessanti, esempi di come le cose possano essere fatte anche senza farle come si è sempre fatto. Se gli interessati desiderano approfondire, modificare o cancellare questo contenuto possono richiederlo a nbertaccini@gmail.com
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