All’università ho sostenuto diversi esami legati alla metodologia della ricerca, esami che avevano il compito di fornire gli strumenti utili a definire e strutturare una ricerca che avesse una valenza scientifica e che non fosse una semplice raccolta di evidenze casuali.
Questo approccio mi ha formato, rendendo spesso critico il mio approccio al lavoro ed all’attività consulenziale.
Uno dei primi elementi cui la ricerca deve prestare attenzione è il cosiddetto pensiero circolare.
Studiando metodologia della ricerca ho imparato che un pensiero circolare è quello che non si alimenta con informazioni esterne ma solo internamente, che si auto conferma.
Per spiegare, uno degli esempi che meglio chiariscono è la religione. Quando affermiamo che crediamo in Dio perché ne parla la Bibbia e che crediamo nella Bibbia perché è la parola di Dio stiamo formulando un pensiero circolare, un pensiero che validiamo solo con se stesso.
Attenzione, non vuole essere una contestazione della fede e del credo, però basare il proprio credo sul fatto che sia scritto nella Bibbia e dare credibilità assoluta alla Bibbia perché è la parola di Dio non è altro che un pensiero circolare.
La fede non ha bisogno di essere validata scientificamente, ecco perché l’esempio regge, non è richiesta conferma scientifica della propria fede, qualunque essa sia.
Si tratta solo di un esempio per chiarire il meccanismo del pensiero circolare.
Ecco perché ritengo che un intervento da parte di un consulente possa essere anzitutto una valida occasione per spezzare il pensiero circolare che ogni tanto si crea nelle aziende.
I motivi per cui certi pensieri si sedimentano e da ipotesi diventano assiomi è che sono ricorrenti nelle aziende.
Confrontarsi sempre con gli stessi meccanismi è facile che porti alla sedimentazione di certe risposte, è facile che nel tempo quel che non era confermato e supportato da dati ed evidenze lo diventi per il semplice fatto che è trascorso del tempo.
Oltre agli obiettivi specifici che devono essere definiti con il consulente, è importante sfruttare anche l’occasione per spezzare certe catene. Ripulire la nostra scrivania dai vari “è sempre stato così” e simili.
Se questo contenuto ti ha incuriosito e vuoi approfondirlo, contattami alla mail nbertaccini@gmail.com
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