Verificare la giusta direzione
Gestione Aziendale

Verificare la giusta direzione

Ogni quanto tempo fate la revisione dei vostri piani, personali o aziendali?

Questo è un tema spesso sottovalutato ma molto importante. Occorre, ogni tanto, fermarsi per capire dove stiamo andando. Condurre un’azienda o occuparsi del nostro percorso individuale assomiglia alla conduzione di una barca a remi. A meno che non siate bagnini di salvataggio, la maggior parte delle volte remerete di schiena. Darete la schiena al vostro obiettivo, alla vostra meta. La differenza la fa ogni quante volte vi girate per controllare che la direzione sia giusta.

Attenzione alle correnti

In un mondo ideale, sarebbe sufficiente indirizzare la prua della barca e poi remare dritto, confidando nella nostra abilità e capacità di gestione della spinta coi due remi, consci di poter esercitare uguale energia, in modo da procedere diritti verso il nostro obiettivo.
Perché questo funzioni serve un lago che sia un campo di gara, senza onde, senza corrente, con l’unica preoccupazione, forse, data dalle piccole increspature delle altre barche. La realtà però non è così, la realtà non assomiglia ad una regata in cui sopravanzare avversari che si muovono paralleli a noi.

I fattori esterni non vanno aspettati

Ci possono essere mille fattori che condizionano la nostra capacità di raggiungere un obiettivo. Ogni realtà si confronta con ostacoli, problemi, elementi strutturali o imprevisti. Spesso la cultura aziendale ed imprenditoriale ci ha impostato in modo dispersivo, nell’affrontare certe difficoltà. C’è chi raddoppia o triplica lo sforzo, senza preoccuparsi della dispersione, insistendo su un approccio e sul raggiungimento di un obiettivo non più funzionale. Di fatto, continuando a remare di schiena, con maggiore foga.

Molte realtà imprenditoriali sono nate e si sono sviluppate in un momento in cui era l’andamento generale a scegliere, bastava “seguire il mercato”, per citare un adagio molto diffuso. L’abilità preponderante è stata quella si saper assecondare il mercato, fiduciosi in una crescita.

Non basta prepararsi per quel che succede

Il mercato, il mondo, tutto nel frattempo è cambiato. Non basta più essere capaci di navigare le difficoltà, le opportunità e le variazioni che ci troviamo davanti. Occorre chiedersi continuamente se stiamo andando nella direzione che ci eravamo prefissati. Occorre capire se il nostro andare avanti è coerente con dove volevamo andare. Occorre rivedere con frequenze la nostra direzione. Non basta più fare il punto della situazione una volta all’anno e definire obiettivi, più o meno macro, e poi remare verso questi. Occorre rivedere la nostra direzione con maggiore frequenza, occorre prendersi mensilmente il tempo per girarsi a guardare dove stiamo remando (almeno, ma dovremmo farlo più spesso).

Prendetevi il tempo per girarvi, remare è un’attività dispendiosa, a livello energetico, ogni sforzo deve essere correttamente direzionato. Stessa cosa in azienda, ormai ogni attività richiede un investimento importante, dobbiamo sempre ottimizzarlo, in primis sapendo in che direzione stiamo andando e verificando di essere realmente impegnati a remare in quella direzione. Prendersi il tempo per pensare, valutare, direzionare è diventato un lusso mentre dovrebbe essere un imperativo per ogni manager. Comntinaure a seguire un flusso non è detto sia una soluzione vincente.

Inserite in agenda un momento per pensare alla direzione in cui vi stanno portando le scelte fatte e analizzate se tutto il percorso è coerente con la scelta che avete fatto, se non ci sono correnti, onde o altri impedimenti al vostro remare.

Se questo contenuto ti ha incuriosito e vuoi approfondirlo, contattami alla mail nbertaccini@gmail.com

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