Il termine over-acting si può tradurre banalmente come sovra-recitazione e si riferisce ad un attore che sta recintando un po’ sopra le righe. Si può pensare di tradurlo anche con “troppo teatrale” anche se, per una volta, credo che l’espressione in lingua inglese sia più centrata. Le mie figlie userebbero un’altra espressione inglese che usano come un mantra: “un po’ too much”.
Over acting e chat dei genitori
Spero il senso sia chiaro, non sto a riportare esempi ma è facile trovare personaggi nei film i cui attori si sono spinti un po’ troppo oltre. Questo pensiero sull’over-acting mi è venuto in mente l’altro giorno, mentre con mia moglie ci confrontavamo su alcuni temi usciti nelle varie chat in cui siamo iscritti a supporto delle attività delle ragazze: scuola, tennis, calcio, teatro, musica, ecc.
Mentre leggevamo i vari messaggi e ci confrontavamo su cosa fare per ogni singola situazione, che messaggio dare alle ragazze, cosa gestire, come gestirlo, eventuali provvedimenti, oppure cosa ignorare mi è scappato un commento del tipo “quest* sta facendo over-acting nel suo ruolo da genitore”. A quel punto mi sono soffermato sul senso di quello che avevo detto. Cioè, mi sono chiesto se avesse senso o fosse una di quelle frasi che ogni tanto dico, che mi sembra suonino bene ma che non superano una banale analisi del significato.
Invece, quella che alcuni genitori fanno over-acting trovava solo conferme. E penso che sia uno dei problemi delle chat coi genitori. E quindi sia un problema delle nostre relazioni. E quindi sia qualcosa che può riguardarci tutti i giorni. Ci sono momenti in cui andiamo a stressare alcune nostre caratteristiche, in cui esageriamo un po’ con il nostro ruolo, con quello che siamo, lasciando che il nostro agito guidi le nostre azioni. Lasciamo che il nostro output, il comportamento, il nostro agito prenda il sopravvento su tuti gli aspetti della nostra relazione, della nostra comunicazione. Le nostre intenzioni, i nostri bisogni vengono sopraffatti dal nostro comportamento, comportamento che sarà uno specchio saturato del nostro ruolo.
Over acting e quotidianità
Può sembrare complesso ma sono sicuro che tutti avete in mente momenti in cui il vostro interlocutore si è fatto trascinare dal proprio ruolo, uscendo dal contesto degli obiettivi, della relazione e dei propri bisogni. Succede e dobbiamo cercare di contenerlo, specialmente per quel che ci riguarda. Sono diversi i fattori che possono farci scattare questo meccanismo, alcuni legati anche all’insicurezza e alla voglia di rimarcare il proprio ruolo.
Succede anche a noi genitori, ogni tanto, di perdere di vista bisogno e scopi e di farci guidare dalla nostra voglia di comportarci da genitori, anzi da super genitori.
Come non cadere nell’over acting
Come sempre, iniziamo col prendere atto che ci sono determinati meccanismi e impariamo a riconoscerli. In questo caso, essere consapevoli è già un passo importante, anche perché ci permette di rifocalizzare la nostra attenzione e riportare il nostro comportamento in linea con i nostri bisogni, il contesto ed il contesto relazionale, facendo in modo che non oscuri.
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