Steve Jobs e il test della birra
Gestione Aziendale

Steve Jobs e il test della birra

Gli algoritmi che governano internet e i social sanno essere persistenti, prima di mollare il colpo insistono come un callcenter. Ecco perché, nelle ultime 48 ore, mi sono imbattuto diverse volte in articoli che parlano di Steve Jobs e del test della birra. Esiste un articolo madre, pare della rivista spagnola AS, rilasciato circa un anno fa, da cui tanti, me compreso in questo preciso momento, hanno ricavato spunti. Molti saranno solamente dei copia-incolla, in realtà.

Comunque, anche se ad una prima occhiata sembra un articolo costruito per essere ben posizionato nei motori di ricerca, mettendo assieme un personaggio importante ed un piacere universalmente riconosciuto, il testo ha un contenuto interessante. Ora, un’ulteriore premessa: Steve Jobs è stato un personaggio in grado di avere un forte impatto sul mondo attuale, ha saputo anticipare e indirizzare scelte importanti. Però, non sono sicuro siano vere tutte le storie che adesso gli vengono attribuite. E’ ormai al livello di Einstein, Jim Morrison, Ghandi, Maryln Monroe.

Test della birra, non un alcoltest

Ma torniamo al test della birra, di cosa si tratta. E’ un test che si può utilizzare in sede di ricerca e selezione del personale. Non è un test che si fa fare al candidato, è un test che facciamo noi. Si tratta semplicemente di chiedersi se con quel candidato saremmo interessati ad andare a bere una birra. Attenzione, bere una birra non ha come accezione “diventare amici”, sta ad un livello molto più basilare. Bere una birra significa riconoscere interesse verso la persona, una certa sintonia nella relazione, nella comunicazione. Non andremmo mai a bere una birra con una persona noiosa, che non ci ascolta ma parla di continuo o, al contrario, introversa e silenziosa, o con una persona verso cui non proviamo una certa simpatia. Magari con queste persone di birre ne berremmo quattro o cinque, per dimenticare la serata.

Le persone con cui andremmo a bere una birra sono quelle la cui compagnia riteniamo possa essere piacevole. E questa era l’ultima cosa che si chiedeva il caro Steve Jobs al termine di un processo di selezione. Una volta individuato un candidato si chiedeva (secondo la ricostruzione in cui mi sono imbattuto) se la persona fosse interessante.

Test della birra e clima aziendale

E’ una metodologia corretta? Anzitutto, è corretto inserirla in un percorso di selezione, non utilizzarla come unico driver della nostra scelta. Però, prendersi un attimo per fare questo tipo di valutazioni, anche e soprattutto in relazione al clima aziendale, al mood dell’ufficio, può essere un ragionamento interessante.

Sono pochi gli elementi che rappresentano una condicio sine qua non nei colloqui di selezione, il resto sono caratteristiche che cerchiamo di valutare e la cui pertinenza cerchiamo di prevedere. In quest’ottica prendersi un momento per fare una riflessione sulla percezione che abbiamo della persona in ottica “una birra assieme” mi pare un punto di partenza interessante per tenere il focus anche sugli aspetti di clima aziendale, aspetti che quasi mai finiscono fra gli aspetti che si valutano nei processi di selezione.

Se questo contenuto ti ha incuriosito e vuoi approfondirlo, contattami alla mail nbertaccini@gmail.com

 

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