VISION
Dare un contributo al territorio affinché ognuno possa ridefinire realmente le proprie priorità, senza dover rinunciare ai propri interessi e trovando il tempo per restituire.
MISSION
Lavorare affinché realtà del territorio possano effettivamente svilupparsi e migliorare, mettendo realmente a fuoco il loro obiettivo eccellente e concentrandosi per raggiungerlo. Il tutto con un attento lavoro di analisi che permetta di rendere sostenibile tutto il processo.

Attività
Le aree di intervento sono riassumibili in aziendale, individuale e commerciale. Le prime due fanno riferimento a tutte le attività tipiche della psicologia del lavoro, delle organizzazioni e dell’orientamento professionale. Sono attività di consulenza che possono sfociare in diversi tipi di interventi, dalla consulenza strutturata, all’erogazione di formazione.
In ambito commerciale, dopo oltre un decennio di attività nel settore della vendita al dettaglio, posso supportare nelle attività strategiche che permettono di mettere a fuoco e perseguire un obiettivo che sia soprattutto coerente.

Ambiti di intervento aziendali
Definizione di processi organizzativi e di gestione del personale (analisi dei flussi, della loro efficacia e della loro rispondenza con la realtà operativa e gli scopi organizzativi);
Strategie per lo sviluppo organizzativo (Analisi della struttura organizzativa, identificazione delle criticità, definizione di un piano di sviluppo coerente con le risorse disponibili ed i risultati attesi);
Ergonomia di processo (Analisi dell’efficacia dei processi aziendali, della loro coerenza rispetto alle risorse ed agli strumenti, ridefinizione dei processi in coerenza con la realtà operativa);
Analisi delle competenze e valorizzazione del potenziale (Valutazione del potenziale delle risorse interne e definizione di piani di sviluppo e carriera individuali, progettazione e erogazione interventi formativi);
Ricerca e selezione (Creazione della job description, individuazione del profilo ricercato, attività di scouting e selezione, presentazione candidati o definizione di short list);
Valutazione del clima psicologico (Analisi del clima aziendale e individuazione delle criticità, pianificazione delle attività necessarie per ripristinare un costruttivo e collaborativo clima organizzativo)
Comunicazione (Analisi delle necessità di comunicazione interna ed esterna, definizione di un piano della comunicazione a cadenza periodica, strutturazione della comunicazione);


Ambiti di intervento individuali
Sviluppo competenze personali (Percorsi di sviluppo individuali per scoprire e sviluppare le caratteristiche personali e lo stile di leadership coerente);
Orientamento di carriera (Individuazione e progettazione dei percorsi di crescita personali, definizione dei driver prioritari per le scelte e degli step necessari per rendere sostenibile il proprio piano di sviluppo).
Miglioramento del benessere e della prestazione individuale.
Gestione del tempo (Percorsi formativi e di sviluppo individuali volti alla definizione degli obiettivi che sono lo scopo della gestione del tempo).
Definizione strategie e attività commerciali
La definizione di strategie e attività commerciali è un processo fondamentale per le aziende che desiderano raggiungere il successo nel mercato. Consiste nell’identificare obiettivi di vendita, segmenti di mercato, posizionamento del prodotto e definire le tattiche necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Questo processo coinvolge la pianificazione delle attività di marketing, la definizione di target di clientela, la ricerca di nuove opportunità di business e lo sviluppo di strategie di pricing, promozione e distribuzione. Le strategie commerciali devono essere flessibili e adattabili alle mutevoli dinamiche del mercato, consentendo all’azienda di distinguersi dalla concorrenza, acquisire nuovi clienti e mantenere quelli esistenti.
Inoltre, la gestione delle attività commerciali richiede una costante analisi dei risultati, monitoraggio delle performance e adozione di misure correttive quando necessario. Un’efficace definizione di strategie e attività commerciali può contribuire a creare un vantaggio competitivo, aumentare le vendite e favorire la crescita sostenibile dell’azienda.

Accordo di fallibilità
L’accordo di fallibilità è un patto fra me e i clienti. L’obiettivo è che la consulenza possa svolgersi sui binari della fiducia e della disponibilità reciproci. Se non vi è la disponibilità ad accettare queste linee guida la consulenza non può essere proficua.
Non è vantaggioso e utile impegnarsi in un percorso senza aver definito alcuni elementi sui quali poter far leva per risolvere problemi e dipanare dubbi. La chiarezza e la trasparenza sono, a mio avviso, gli aspetti cruciali in un’epoca dominata dai network, dalle reti di conoscenze. Per questo ho definito questi aspetti, a tutela di tutte le parti coinvolte.
Ecco gli elementi che lo costituiscono.
Disponibilità di tempo. Per capire cosa si sta cercando, prima ancora dell’obiettivo è necessaria una diagnosi e definire il contesto, i confini entro cui si manifesta la necessità. Nessuno ha la bacchetta magica, senza avere il tempo per comprendere cosa serve e in che realtà bisogna muoversi e cercarlo i risultati si ottengono solo con la fortuna.
Definizione dell’obbiettivo atteso. Dopo aver messo a fuoco cosa serve è giusto condividere l’obiettivo atteso, il risultato che ci si aspetta dalla consulenza. La consulenza non deve essere un pretesto per restare in azienda ad libitum del consulente, la consulenza non è il piede nella porta per entrare in azienda. Ci vuole un obiettivo raggiunto il quale ci si fermi. Per salutarsi o per definire altre attività, se c’è necessità e c’è stata reciproca soddisfazione.
Analisi della fattibilità del percorso. Capire cosa serve è un aspetto, capire se ci sono le conoscenze e competenze che servono per raggiungere l’obiettivo è un altro aspetto. Alla fine della fase di analisi può emergere che servano altre competenze, inutile inventarsi esperti di tutto. Non è detto che, compreso cosa serve all’azienda, io sia in grado di soddisfare la richiesta, capire cosa serve ed intervenire sono piani diversi.
Condivisione dei termini e dei tempi di implementazione del progetto. Un progetto deve avere una scadenza. La scadenza ha una doppia valenza, per me ha lo scopo di garantirmi il tempo necessario affinché un progetto possa esprimersi. Inutile cercare risultati che richiedono tempo senza disporne o senza essere disposti ad investirne.
Questi sono gli elementi che bisogna concordare a monte dell’intervento, quelli che definiscono il rapporto.
Chi sono?
Classe 1978, Laurea in Psicologia del lavoro e delle organizzazione.
Iscritto all’albo regionale degli psicologi dal 01/01/2010 ai sensi della L56/89 art.7. Numero iscrizione 6241
Socio dell’associazione psicologi dello sport dal 2022.
Per dieci anni ho lavorato in ambito risorse umane in realtà differenti, produttive, commerciali, cantieristiche, ecc.
Dal 2011 sono socio in un’attività commerciale di vendita al dettaglio affiliata ad un franchising nazionale.
Parallelamente conduco la mia attività di consulenza.

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Lettore volontario dell’associazione Natiperleggere, appassionato di qualunque disciplina sportiva, nella mia vita ho praticato tennis, calcio, basket, pallavolo, corsa, ciclismo, cicloturismo, sci, squash, padel, ping pong, motociclismo, subbuteo, pugilato, calcio balilla (con e senza gancini), tai chi, racchettoni, nuoto, beach-volley, futsal senza averne mai avuto il fisico e senza praticamente alcun risultato degno di nota.
BIBLIOGRAFIA
Mi piace scrivere, collaboro con un mensile di moto (InMoto) pubblicando una rubrica e alcuni articoli per il loro sito. Ho pubblicato alcuni libri e diversi articoli.
Breve e parziale bibliografia.
“La creatività in azienda”, su Newsletter Risorse Umane in Azienda, Anno XV N.99 Marzo-Aprile 2004, Organizzazioni Speciali, Firenze
“Divertirsi è una cosa seria”, Giugno 2018, Ed. SBC Edizioni.
“Obiettivo Dakar”, co-autore, Settembre 2020, Auto-pubblicazione.
Da Gennaio 2020 titolare della rubrica “Pensieri da bar” su InMoto, rivista del settore motociclistico.
Da Agosto 2021 collaboratore con pubblicazioni sul sito InMoto.it
Autore di racconti pubblicati sui numeri 2-3-4-5-6 della rivista letteraria “I diari del Riccio”. Clown Bianco editore.

Senza letture non ci sarebbe scrittura, sono un lettore senza rotta e senza meta, mi piace alternare diversi generi, diversi autori. Ogni tanto resto incastrato in un autore o in un genere per qualche tempo ma non sono mai relazioni durature. Potete trovare alcuni dei miei consigli di lettura sulle mie pagine social e su questo sito, nella sezione dedicata.
PRINCIPALMENTE
Sono un babbo, quindi esercito l‘ascolto, adatto i miei stili comunicativi, gestisco situazioni conflittuali, aiuto nella definizione degli obiettivi importanti, fungo da supporto per il raggiungimento di tali obiettivi. Il tutto avendo pochissimo margine d’errore ed una credibilità altalenante, fortemente legata ai miei risultati ed alla specifica performance.