l design sostenibile è circolare.
Mi sono imbattuto in questa azienda grazie al famoso algoritmo. A furia di interessarmi di economia circolare la home page dei miei social è tempestata da realtà che operano in maniera sostenibile.
Anche questa è una realtà italiana. In questo caso si tratta di una realtà che sfrutta l’idea di recuperare scarti alimentari (nello specifico bucce di arance, limoni e scarti di caffé) per creare oggetti d’arredo. La realizzazione degli oggetti avviene con la tecnica della stampa 3D, quindi il loro cuore è il materiale con cui realizzano gli oggetti. L’hanno brevettato, si chiama Rekrill® ed è un materiale innovativo 100% organico e resistente.
Sul loro sito potete trovare tre collezioni, in base alla materia prima con cui è generato il Rekrill®: Ribera, Amalfi, Napoli.
Realizzano prodotti su richiesta, on demand, non hanno magazzino ma lavorano just in time, per semplificare. Probabilmente anche perché si tratta di una realtà ancora giovane e che si deve dimensionare, ma leggendo sul sito la loro forte attenzione all’ambiente credo li terrà fermi su questo aspetto. E come potenziale acquirente mi sento disposto ad attendere il tempo di evasione del prodotto, se mi viene spiegato il perché viene realizzato solo al momento.
“Il nostro obiettivo di impatto zero incontra la teconologia della stampa 3D: non creiamo mai un oggetto più del necesssario riducendo a zero gli sprechi”.
Per maggiori info https://krilldesign.net/pages/about
Questa sezione ha lo scopo di presentare aziende che ritengo virtuose ed interessanti, esempi di come le cose possano essere fatte anche senza farle come si è sempre fatto. Se gli interessati desiderano approfondire, modificare o cancellare questo contenuto possono richiederlo a nbertaccini@gmail.com
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