Preghiere, appartenenza e cambiamento
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Preghiere, appartenenza e cambiamento

Le preghiere fanno parte di tutte le religioni. Se ci pensate, si chiamano in modo diverso, hanno rituali differenti e frequenze diverse ma tutte le religioni hanno confronti quotidiani con la fede. In tutti i contesti di fede c’è un momento individuale di confronto con la religione. Una precisazione, non ho approfondito e studiato tutte le religioni, quindi il “tutte le religioni” non indica esattamente tutte le religioni. Ma non è importante per il ragionamento. Un bravo cristiano, musulmano, induista o altro, ha come indicazione di fermarsi a pregare quotidianamente. Una o più volte. 

Preghiere e appartenenza

Questo è importante a livello di fede, ma è al contempo una strategia di marketing perfetta. Essere un buon credente, con tutti i plus che questo comporta, prevede che ci sia un confronto quotidiano. Ogni giorno, al mattino o alla sera o in altre occasioni, dobbiamo ricordarci di essere credenti. Ogni giorno la religione crea per “statuto” un momento in cui ci dobbiamo ricordare di essere cristiani, ecc ecc. Non possono passare due o tre giorni senza che ci mettiamo a pregare e quindi ci ricordiamo di essere fedeli.

Al di là degli aspetti di fede, ribadisco, è molto importante creare questo tipo di fidelizzazione, una fidelizzazione che è quotidiana e che ci permette ogni giorno di far indossare l’abito da fedele ai credenti. Mi fermo qui con la premessa, conta solo questa riflessione.

Cambiamento e quotidianità

Quello della preghiera è uno strumento che possiamo portare anche nel nostro quotidiano, al di fuori del contesto religioso, solo come strumento, spogliato degli aspetti di fede. Fare ogni giorno un’attività serve per farla sedimentare, per generare lo sforzo necessario a generare cambiamento. Siamo resistenti al cambiamento e serve un impegno quotidiano, un dispendio di energia giornaliero. Quindi trasformare le attività di cambiamento in micro attività quotidiane è uno strumento già di per sé valido.

Preghiere laiche e valori

Pensiamo però in modo più alto, spostiamoci dal nostro agito al nostro sistema di valori. L’insieme di valori in cui ci identifichiamo e che vogliamo di guidi. Adesso pensiamo a quale “preghiera” quotidiana potremmo implementare per farci sentire ogni giorno parte di quel sistema di valori. Pensiamo ad un momento pratico, operativo che possa quotidianamente porci nelle condizioni di ricordarci quel particolare valore o ideale cui sentiamo di voler aderire.

Se, ad esempio, riteniamo quello ambientale come un tema per noi centrale, che vale un po’ di più del fare la differenziata a casa o spegnere le luci o chiudere l’acqua quando ci insaponiamo, proviamo ad indicare alcune micro attività da fare ogni giorno e lasciamo che siano queste a ricordarci che noi siamo persone attente all’ambiente.

Troviamo la nostra preghiera quotidiana, che ci ricordi di far parte di un gruppo che si identifica in determinati valore (pacifisti, femministi, ambientalisti, ecc ecc solo a titolo esemplificativo) e confrontiamoci quotidianamente. Altrimenti, essere quel tipo di persona resta un desiderata e mai un obiettivo. Una “preghiera” quotidiana può aiutarci a sentirci parte del sistema cui vogliamo aderire con maggiore forza.


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