Il questionario di Proust
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Il questionario di Proust

Il questionario di Proust è una testo in cui lo scrittore francese risponde ad un serie di domande che lo riguardano direttamente. Proust non è il creatore delle domande, sono famose le risposte che lui diede ad una sua amica. Non si tratta di un’intervista, è piuttosto un gioco. Pare che quello di rispondere a domande personali fosse un’attività molto in uso in una certa aristocrazia, specialmente per conoscersi. Al tempo le occasioni di incontro erano differenti ed approfondire attraverso queste domande era uso.

Utilità “manageriale”

Perché interessano a noi? Per sapere dove vogliamo andare, specialmente in questa fase dell’anno che si appresta a diventare propositiva per il prossimo, occorre anzitutto aver chiaro dove siamo, chi siamo e cosa ci piace, ci fa sentire bene. Una progettualità senza coerenza con noi stessi è inutile. Perseguire obiettivi altrui è solo fonte di frustrazione. Prima metteremo in fila le nostre priorità, le nostre tendenze e prima riusciremo ad essere soddisfatti e competitivi. Prendersi tempo per conoscersi, per capire i nostri cambiamenti, le nostre tendenze è un lusso che quasi mai ci concediamo. Invece, al di là dei momenti di rivoluzione personale in cui siamo supportati e guidati, è importante avere sempre un attimo per ri-conoscersi. questo è un semplice gioco per stimolare questa ri-conoscenza.

Indicazioni e regole

Ecco perché di queste domande. Potete anche crearne di nuove, aggiornarle, svecchiarle un po’. In alcune ho indicato delle alternative, perché indicare “l’impresa militare che apprezzo di più” mi sembra superata. Queste sono una trentina. Il mio consiglio è di fare proprio come Proust, rispondere per iscritto. Prendetevi una mezzoretta ogni mattina e rispondete a 5 domande. Alla fine della settimana avrete risposto a tutto e potrete rileggere, per trovare spunti da cui far partire i vostri ragionamenti. Potete anche coinvolgere chi vi è vicino, magari nella fase di rilettura.

Le domande originali

Il tratto principale del mio carattere.
La qualità che desidero in un uomo.
La qualità che preferisco in una donna.
Quel che apprezzo di più nei miei amici.
Il mio principale difetto.
La mia occupazione preferita.
Il mio sogno di felicità.
Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia.
Quel che vorrei essere.
Il paese dove vorrei vivere.
Il colore che preferisco.
Il fiore che amo.
L’uccello che preferisco.
I miei autori preferiti in prosa.
I miei poeti preferiti (potete indicare uno sportivo).
I miei eroi nella finzione.
Le mie eroine preferite nella finzione.
I miei compositori preferiti (cantanti, cantautori).
I miei pittori preferiti.
I miei eroi nella vita reale.
Le mie eroine nella storia.
I miei nomi preferiti.
Quel che detesto più di tutto.
I personaggi storici che disprezzo di più.
L’impresa militare che ammiro di più (potete anche indicare un’impresa sportiva).
La riforma che apprezzo di più (una conquista sociale).
Il dono di natura che vorrei avere.
Come vorrei morire.
Stato attuale del mio animo.
Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza.
Il mio motto.

Se questo contenuto ti ha incuriosito e vuoi approfondirlo, contattami alla mail nbertaccini@gmail.com

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