USA, Cina, culture e strategie
Gestione Aziendale

USA, Cina, culture e strategie

Ho recentemente assistito ad una conferenza molto interessante. L’oggetto erano le relazioni USA e Cina. Ovviamente, non avendo a disposizione mesi interi, l’incontro verteva su un’analisi di macro comportamenti. Quindi, entrambi i relatori, hanno posto l’accento sulle differenze culturali che sono i driver reali che stanno dietro alle differenze fra i due popoli.

Reazione di forza al Covid

Partendo dall’ultimo grande e sconvolgente evento mondiale, l’epidemia di Covid, ci sono stati mostrati i dati relativi alle due gestioni, da parte delle superpotenze. Entrambe hanno reagito con forza, capendo che la portata di quel che accadeva rappresentava un reale problema nell’imminente. Gli Stati Uniti hanno messo a disposizione risorse economiche enormi, arrivando ad indebitarsi in modo molto importanti, direi eccezionale, come eccezionale era la situazione da affrontare. La priorità era quella di risolvere l’imminente. L’impegno economico della Cina è stato estremamente ridotto, l’indebitamento messo in campo da Pechino è stato estremamente contenuto (67esimo su scala Mondiale, ma sto andando a memoria): la cultura cinese predilige un approccio per cui la soluzione di un problema oggi non può diventare un nuovo problema domani.

Due stili, due culture

Quindi, per motivi culturali ma anche politici, le due nazioni si sono comportate in modo differente. Gli USA hanno avuto l’approccio che vediamo spesso nelle situazioni d’emergenza: un problema alla volta, al successivo ci penseremo. In Cina hanno un approccio differente, in parte anche reso possibile dalla stabilità politica che gli garantisce il regime: viviamo un momento storico in cui la stabilità politica è ahimè più forte nelle dittature che non nelle democrazie. In Cina possono permettersi di ragionare nel mio lungo periodo perché hanno la quasi certezza che la classe politica al timone sarà indicativamente sempre quella.

E in azienda? Quale approccio dobbiamo preferire?

Come sempre, non c’è una risposta corretta. Bisogna aver chiara la differenza nelle due risposte. L’approccio cinese è vero che ha preservato l’indebitamento del gigante d’oriente ma ha determinato altri costi, costi ritenuti sostenibili.

L’approccio americano si riverbererà sull’economia statunitense per anni e dovrà essere gestito con grande attenzione, mettendo l’economia in condizioni precarie.

E’ importante avere chiaro che tipo di problema stiamo risolvendo, di quali risorse disponiamo e quali risorse siamo disposti a spendere o sacrificare. Il come non può mettere in subordine tutte le altre considerazioni. Entrambe le risposte sono corrette.

La soluzione di un problema inizia con lo studio.

Leggendo queste righe ognuno di voi si sarà riconosciuto in uno dei due approcci. E’ normale, abbiamo caratteristiche che ci inducono ad essere più operativi (USA) o più riflessivi (Cina). L’importante è avere sempre in mente che non c’è un approccio necessariamente corretto, dipende da altri fattori: risorse, obiettivi, tempo. Anche se fronteggiavano lo stesso problema, le due super potenze avevano risorse, obiettivi e tempo differenti. Penso che la chiave sia proprio lì, nel porre la giusta attenzione nell’analisi costi-benefici da fare prima di intervenire. Spesso abbiamo approcci interventisti e ci interessa che la soluzione di un problema sia attivata mentre ci dimentichiamo che pensare al problema, pensare alla risorse di cui disponiamo, agli output che ci attendiamo e molto più importante che l’operatività stessa. Non dobbiamo mai pensare che la parte più importante della soluzione di un problema sia l’operatività. Sono la comprensione, l’analisi e la valutazione che devono fare da driver.

Quindi, la domanda che mi sono posto a fine convegno è stata: in quale nazione ti sarebbe piaciuto vivere, nel momento in cui l’epidemia è stata affrontata? Ecco, poniamoci la domanda giusta e costruiamo la nostra soluzione, il nostro percorso, in base alla risposta che preferiamo. Ogni strategia comporta dei costi, se siamo convinti del percorso e del risultato accetteremo anche i costi.

Se questo contenuto ti ha incuriosito e vuoi approfondirlo, contattami alla mail nbertaccini@gmail.com

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